Una proficua chiacchierata con Maurizio Manera, Sales Manager B2B di LG, divisione Business Professional, ci porta a fare il punto sulla proposta attuale dell’azienda per il Digital Signage e sui possibili sviluppi futuri.
Il Digital Signage è un settore in costante evoluzione, tanto dal punto di vista delle tecnologie disponibili quanto sotto il profilo delle richieste da parte degli utenti: quest’anno, ad esempio, con l’emergenza covid-19, molti prodotti da Digital Signage sono stati utilizzati per mantenere il distanziamento sociale e per contingentare gli ingressi nei punti vendita, come da disposizioni governative. Insomma, un settore sempre frizzante quello del quale ci ha parlato Maurizio Manera, al quale abbiamo chiesto per prima cosa di presentarsi velocemente.
“Lavoro da più di 25 anni nell’ambito dell’IT, da due anni e mezzo per LG Italia, nella divisione Business Professional e, in particolare, nella Business Unit Information Display, un team che si occupa di veicolare sul mercato soluzioni di digital signage, monitor e software per la gestione dei contenuti. Mi occupo di tenere i rapporti col cliente finale, collaborando con la nostra rete di partner specializzati in grado di integrare le soluzioni A/V o IT.”
Connessioni – Qual è l’approccio di LG al Digital Signage?
Maurizio Manera – Proponiamo un portfolio ampio di soluzioni per accontentare tutte le necessità, a prescindere dal budget. Allo stesso tempo puntiamo sull’unicità: siamo i soli a offrire l’OLED al mercato professionale, ma abbiamo intrapreso in modo deciso anche la strada del LED, tecnologia alternativa all’LCD sui grandi formati. Diciamo che LG ricerca indubbiamente l’innovazione, sia sui formati che sulla tecnologia.
C – Avete investito molto nell’OLED, credendo in questa tecnologia dopo che il mercato l’aveva “abbandonata”…
MM – Circa dieci anni fa l’azienda ha deciso di acquisire questo brevetto e svilupparlo come prodotto consumer, due anni dopo abbiamo potuto proporre la serie pro. La gamma OLED di oggi prevede diversi formati, e anche uno schermo touch trasparente, che garantisce un elevato ‘wow effect’ per clienti di fascia medio-alta. Insomma, l’OLED è una tecnologia unica, ultra sottile che offre un contrasto ineguagliato, neri di qualità e, ove occorresse, una soluzione trasparente per ambienti particolari.
C – Quali sono le principali novità della divisione Information Display?
MM – Abbiamo lanciato da pochissimo il modello LSAA della serie LED Signage che permette di realizzare video wall senza limiti in termini di dimensioni e di forme. Si tratta di ‘mattonelle’ che si installano una accanto all’altra, senza i tipici bordi dei monitor, per creare pareti uniformi con formati e risoluzione basati sulle esigenze del cliente. Il segnale viaggia via Wi-Fi da un cabinet all’altro, e l’alimentazione viene trasferita tramite dei connettori proprietari integrati, per cui ogni mattonella non va necessariamente cablata. Inoltre è velocissima da montare, ha un processore di immagini integrato basato su AI… insomma una soluzione innovativa che non pone limiti agli aspetti creativi, a costi ragionevoli, sia in ambito Corporate (auditorium, meeting room) sia in ambito Retail, per la semplicità di montaggio e manutenzione e per l’effetto visivo. Abbiamo inoltre lanciato monitor touch anche in formati ampi, con funzionalità di lavagna digitale, per un mercato come l’Educational che sta crescendo molto.
C – Si va sempre più verso una convergenza tra display e LED, dunque?
MM – Sì e non è più un tabù! Nei prossimi anni il LED acquisirà sempre più mercato nei confronti delle soluzioni LCD, in particolare per i videowall. Anche se l’LCD ha fatto enormi passi per ridurre le cornici, le soluzioni LED per definizione non hanno bordi e permettono di aggirare questa problematica. Anche in termini di luminosità, il guadagno è netto: l’LCD si colloca fra i 350 e i 700 nit, mentre col LED partiamo dai 600 e arriviamo a 1.000-1.200 nit in situazioni indoor e a luminosità ancora maggiori per l’outdoor (5.000-6.000 nit).
C – Cosa può dirci del modello di business di LG per il Digital Signage?
MM – Ci avvaliamo di una rete di aziende specializzate per veicolare le soluzioni sul mercato. LG sviluppa e costruisce, mentre i partner specializzati A/V o IT, a seconda dei casi, propongono soluzioni e tecnologia, nonché integrazione, all’occorrenza. Stiamo dialogando con altri produttori (Cisco, Logitech, Poly, Crestron, Extron, DataPath, AppSpace, ecc) per realizzare integrazioni sempre più facili e garantite.
C – Un’ultima domanda: quanto ha inciso sui vostri piani di sviluppo la situazione derivata dall’emergenza sanitaria Covid-19?
MM – Indubbiamente una ricaduta c’è stata, tuttavia in questi mesi abbiamo lavorato coi nostri partner e con gli integratori per proporre ai clienti soluzioni che aiutassero a gestire il distanziamento e il contingentamento degli accessi in ambito retail. Per il futuro, le domande sono: come si dovrà strutturare il nuovo punto vendita ‘ibrido’? Quanto inciderà la sempre maggiore necessità di vendere on line, onde evitare troppe presenze fisiche nei punti vendita? In ambito Corporate, invece, il punto di domanda sono le meeting room e gli auditorium, che al momento sono in netta contrazione. Si va verso l’esigenza di allestire spazi piccoli, per incontri one-to-one, ma adatti a collegamenti a distanza e videoconferenze. Un ripensamento in chiave più virtuale, insomma, e in logica di smart working.